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Le imprese con interessi e strutture sparsi per il mondo devono affrontare pratiche culturali e tradizioni che variano fortemente da regione a regione e che hanno impatti importanti sull'ambiente di lavoro (ad es. pratiche religiose, sociali etc.).
Anche il sesso può costituire una forma pesante di discriminazione, soprattutto verso le donne sia per pratica culturale e tradizionale, e in questo caso può non trattarsi di vera e propria discriminazione quando comunque sia garantito, nella differenziazione del lavoro tra uomini e donne, un trattamento economico proporzionale al compito svolto, sia per precise politiche industriali delle imprese volte a limitare fortemente la libertà delle donne, come ad esempio, in fatto di maternità.
Quest'ultimo aspetto riguarda in qualche modo anche i paesi più avanzati e anche l'Italia dal momento che sono segnalati casi di discriminazione subiti da donne riguardo a questa tematica.
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Dal punto di vista internazionale L'ILO (OIL in Italiano) ha emanato una serie di convenzioni in materia di discriminazione che i paesi sottoscrittori sono tenuti a rispettare.
L' OIL, con sede a Ginevra, è un'agenzia specializzata delle Nazioni Unite che persegue la promozione della giustizia sociale e il riconoscimento universale dei diritti umani nel lavoro.
La Costituzione dell'OIL fa parte dei trattati di pace della Conferenza di Versailles, alla fine della Prima Guerra Mondiale ; la prima Conferenza internazionale del lavoro si tenne a Washington nell'ottobre del 1919.
Gli anni tra la Prima e la Seconda guerra mondiale sono per l'OIL di intensa attività normativa: vengono adottate ben 67 Convenzioni e 66 Raccomandazioni, soprattutto in materia di condizioni e di orari di lavoro.
Obiettivi e finalità dell'organizzazione vengono confermati e nuovamente definiti nel 1944 quando la Costituzione originaria è affiancata dalla cosiddetta Dichiarazione di Filadelfia.
Dopo la Seconda Guerra Mondiale l'iniziativa dell'OIL si caratterizza per il lancio dei programmi di cooperazione tecnica e per un deciso impulso alla promozione dei diritti umani, che culmina nella Dichiarazione sui principi e diritti fondamentali nel lavoro (1998).
L'OIL formula le norme internazionali in materia di lavoro sotto forma di Convenzioni e di Raccomandazioni.
Nel sistema delle Nazioni Unite è l'unica organizzazione a struttura tripartita : lavoratori, imprenditori e governi vi sono rappresentati con pari dignità negli organismi esecutivi.
L'OIL ha previsto una serie di convenzioni fondamentali indispensabili per garantire un livello decoroso dello status dei lavoratori.
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Dal punto di vista della legislazione europea è possibile rintracciare il testo delle principali direttive dell'Unione in materia di discriminazione sul sito dell'Unione Europea e in particolare: la Comunicazione della Commissione - La scelta della crescita: conoscenza, innovazione e posti di lavoro in una società coesiva :
- Relazione al Consiglio europeo di primavera, 21 marzo 2003, sulla strategia di Lisbona di rinnovamento economico, sociale e ambientale {SEC (2003) 25};
- Direttiva 76/207/CEE del Consiglio, del 9 febbraio 1976, relativa all'attuazione del principio della parità di trattamento fra gli uomini e le donne per quanto riguarda l'accesso al lavoro, alla formazione e alla promozione professionali e le condizioni di lavoro;
- Direttiva 2002/73/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 settembre 2002, che modifica la direttiva 76/207/CEE del Consiglio relativa all'attuazione del principio della parità di trattamento tra gli uomini e le donne per quanto riguarda l'accesso al lavoro, alla formazione e alla promozione professionali e le condizioni di lavoro.
I testi della legislazione europea sono rintracciabili nel sito:
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Informazioni e dossier sui temi dell'integrazione europea e del lavoro.
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Per quanto riguarda gli strumenti normativi italiani è necessario far riferimento alla legge 300/1970 ovvero lo Statuto dei Lavoratori
e ai principali contratti collettivi nazionali che disciplinano la contrattazione sul lavoro a livello nazionale oltre a un considerevole numero di atti negoziali a livello decentrato.
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- Legge 300/1970 ovvero lo Statuto dei Lavoratori
- Ministero del Welfare
Sul sito del ministero del welfare è possibile consultare la pagina della Direzione Generale tutela delle condizioni di lavoro e di quelle regionali e provinciali.
- Ministero delle Pari Opportunità
Istituzione dei consiglieri nazionali e regionali e provinciale sulla parità e documenti ad essa correlati e dei riferimenti normativi che disciplinano il settore
- Circolare 70/2000 del 23 ottobre 2000 - Art. 2 del D.L.vo 23/5/2000 n. 196: indicazioni sulle procedure di nomina dei/delle Consiglieri/e di parità Regionali e Provinciali
- L’art. 1, comma 1 del dlgs n. 196/2001
- La Consigliera nazionale fa parte del Comitato Nazionale di parità per l’attuazione dei principi di parità di trattamento ed eguaglianza di opportunità tra lavoratori e lavoratrici (art. 5 legge n. 125/91) e del Collegio Istruttorio (art. 7 legge n. 125/91)
- Le Consigliere ed i Consiglieri di parità nazionali, regionali e provinciali sono componenti con voto deliberativo rispettivamente della Commissione Centrale per l’Impiego ( ovvero del diverso organismo che ne venga a svolgere in tutto o in parte le funzioni ) e delle commissioni regionali e provinciali tripartite previste dagli articoli 4 e 6 del decreto legislativo n. 469 del 1997.
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I testi dei Contratti Collettivi Nazionali di riferimento sono rintracciabili presso il sito del CNEL.
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Altri siti di interesse:
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- International Business Leaders Forum
(in inglese) IBLF è una struttura non-profit fondata nel 1990 per promuovere pratiche di gestione responsabile del business che possano portare giovamento alla società e all'economia e contribuire ad uno sviluppo sostenibile.
- Ethical Trading Initiative
(in inglese).ETI é un associazione di imprese, ONG, confederazioni sindacali, che lavorano insieme allo scopo di promuovere una maniera etica di fare affari, buone prassi nella costruzione di codici di condotta per la definizione di alti standard di qualità del lavoro.
- Human Rights Watch
(in inglese). Sito dedicato alla protezione ei diritti umani nel mondo.
- Human Rights First
(in inglese)
- Norwegian Confederation of Industries (NHO)
- International Federation For Human Rigths
(in inglese) L'obiettivo di FIDH, è di fare avanzare l'affermazione dei diritti sanciti dalla dichiarazione universale dei diritti umani e degli altri strumenti internazionali che definiscono i diritti umani.
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